
Perché le onde infrarosse a breve lunghezza d’onda sono l’unica soluzione per risolvere il problema delle stanze di cambio troppo fredde
Avete mai messo piede in una stanza di cambio fredda dopo la doccia? È davvero spiacevole. Se provate a risolvere il problema con un riscaldatore tradizionale, in pratica state combattendo una battaglia persa in partenza. Quei riscaldatori sprecano troppo tempo nel tentativo di riscaldare l’aria, che viene immediatamente dispersa non appena qualcuno apre la porta.
Ecco perché utilizziamo le onde infrarosse a breve lunghezza d’onda. Invece di riscaldare l’aria, queste onde trasmettono calore direttamente sulla persona che si trova nella stanza. È come trovarsi sotto i raggi del sole in una giornata invernale: si percepisce subito il calore, senza dover aspettare o tremare dal freddo.
Il segreto di questo effetto “istantaneo”
La scienza è piuttosto semplice: le onde infrarosse a breve lunghezza d’onda hanno una lunghezza d’onda più corta, quindi il calore penetra più in profondità nella pelle e nei muscoli. A differenza dei riscaldatori elettrici tradizionali, con cui bisogna aspettare 15 minuti affinché la stanza diventi abbastanza calda, con i riscaldatori a onde infrarosse basta accendere l’apparecchio per ottenere subito calore.
Gli apparecchi che utilizziamo
Per i bagni e le aree umide, utilizziamo tubi di vetro al quarzo riempiti di gas allogenico. Perché? Perché il gas allogenico impedisce al filamento di tungsteno di bruciarsi troppo rapidamente, prolungandone così la vita utile. Poiché si tratta di ambienti umidi, questi apparecchi vengono inseriti in strutture resistenti all’umidità. Non vogliamo certo che l’umidità danneggi i collegamenti elettrici… Sarebbe un disastro.
Un altro aspetto importante da considerare è dove posizionare questi apparecchi. La montatura a muro è ottima per risparmiare spazio sul pavimento, ma bisogna scegliere l’angolazione giusta. Se si inclina troppo l’apparecchio, il calore non arriverà dove è necessario.
La parte complicata: trovare l’equilibrio
I dispositivi ad alta potenza sono efficaci, ma possono essere un po’ troppo intensi. Se non si fa attenzione, si creano zone troppo calde e zone troppo fredde. La persona che si trova proprio sotto il raggio di calore sentirà caldo, mentre quella a due metri di distanza rimarrà fredda. Bisogna quindi regolare la potenza e la posizione degli apparecchi per garantire che il calore sia distribuito uniformemente.
Inoltre, non esagerate con la potenza, senza prima verificare la ventilazione dell’ambiente. Se la struttura diventa troppo calda, il sistema di sicurezza interverrà e l’apparecchio si spegnerà. E, per favore, assicuratevi che i cavi elettrici siano in grado di gestire la corrente massima. Se la tensione diminuisce, l’efficienza dell’apparecchio diminuirà, e tutto tornerà come prima.